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		<title>Rede Mocambos - Contribuições do usuário [pt-br]</title>
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		<updated>2026-09-10T12:27:40Z</updated>
		<subtitle>Contribuições do usuário</subtitle>
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		<title>Usuário:Elio</title>
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				<updated>2013-01-24T18:16:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Beneficiari */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le giovani risorse umane reperibili sul territorio di riferimento, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I beneficiari diretti dell’azione progettuale sono giovani di età compresa tra i 14/19 anni, iscritti ad istituti secondari di secondo grado del territorio di riferimento che mostrano particolare interesse e spiccata attitudine verso l’oggetto delle attività da noi previste. Ci si prefigge di convogliare determinate attitudini verso un concreto sviluppo di competenze tecniche, spendibili nel mondo lavorativo a conclusione del percorso scolastico, assicurando in tal modo un raccordo tra inclinazioni e realizzazione delle stesse. Ci si avvarrà dell’esperienza dei best performer, attori dell’azione formativa, al fine di condividere un know-how con i beneficiari, che permetta successivamente una divulgazione da parte di quest’ultimi delle competenze acquisite nel tessuto sociale bagherese.&lt;br /&gt;
Il coinvolgimento di giovani in età scolastica richiama inevitabilmente l'interesse sia del sistema genitoriale/familiare sia del sistema scolastico. Entrambi i sistemi si configurano dunque come beneficiari indiretti del progetto in oggetto.&lt;br /&gt;
BISOGNI:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alla luce dell’analisi di contesto, ci proponiamo di creare un luogo di condivisione per i giovani bagheresi, in cui le loro capacità tecniche e attitudini possano essere trasformate in competenze tecnico-artistiche, dove il fare e il saper fare si declinino anche in saper far fare, attraverso la trasmissione dei saperi acquisiti, oggetto del progetto. Altro traguardo è quello di sviluppare parallelamente la capacità di lavorare in team.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NUMERO PREVISTO:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede un numero massimo di 60 persone per ciclo, per un totale di 180 giovani suddivisi in gruppi da 15 persone per laboratorio, al seguito di incontri iniziali dove si troveranno a collaborare insieme per la definizione delle tematiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CRITERI DI SELEZIONE:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 da inserire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PARTECIPAZIONE NELLA PREPARAZIONE DELLA PROPOSTA: &lt;br /&gt;
I beneficiari verranno coinvolti attivamente e continuamente durante tutte le attività previste al fine di sviluppare la loro capacità critica e creativa e per mettere in pratica le loro conoscenze di base rispetto alle azioni proposte. Saranno chiamati a contribuire: all'articolazione delle tematiche durante gli incontri preliminari in plenaria; alla suddivisione nei diversi laboratori, alla realizzazione del portale libero wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
 da inserire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
 da inserire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
Comunicazione delle attività e dei risultati di progetto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Materiale informativo promozionale del progetto: manifesti - locandine - brochure - sito web - portale wiki&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''   Monitoraggio e Valutazione          &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 da inserire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 da inserire&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''(GMV) Gruppo di Monitoraggio e Valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall’organo ad hoc GMV costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali. Principalmente il GMV si occuperà della messa a punto degli indicatori utili per monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GeC (Gestione e Coordinamento). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 È prevista da parte del GMV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti, i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 - interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 4 ===&lt;br /&gt;
''Titolo'' Cicli di Laboratorio - Workflow&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi):'' 12&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile:'' Bariot – Picara Bianca - Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede tre cicli di attività laboratoriali volte all’accrescimento delle capacità di quei giovani che hanno spiccate attitudini nel campo della creatività e della comunicazione coinvolgendoli in laboratori mirati ai settori della fotografia, del video, della grafica, della comunicazione e dello sviluppo di siti e piattaforme internet. &lt;br /&gt;
Particolare attenzione sarà posta nell’aspetto del lavoro di gruppo e del workflow così da potere stimolare la crescita tecnica ed artistica all’interno di idee e progetti di complessità superiore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni ciclo prevede:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-	2 incontri plenari (8 ore), della durata di quattro ore ciascuno, dove si traccerà la cornice all’interno della quale si svilupperà l’intero ciclo. I relatori dei seminari introdurranno la tematica da affrontare lasciando ampio margine alla partecipazione attiva degli studenti nell’articolazione della stessa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-	10 incontri (30 ore) per ciascuno dei laboratori previsti (foto, video, grafica/comunicazione, web). Questi laboratori mirano ad accrescere le conoscenze pregresse dei partecipanti integrandole dove necessario con nuove tecniche e strategie operative. Ciascun laboratorio avrà come punto di riferimento il tema discusso durante la fase plenaria così da rendere necessaria la sperimentazione ed attuazione di un workflow intersettoriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-	2 escursioni (10 ore) che puntano alla sperimentazione sul campo delle tecniche di ripresa audio, video e fotografica intraprese nei laboratori e contestualmente alla raccolta di materiale necessario per la creazione di clip video e fotografiche per allestire sia l’evento finale che il sito web.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-	Evento finale (5 ore): in un luogo pubblico ed aperto alla cittadinanza dove verrà allestita una mostra fotografica, una videoinstallazione, la presentazione del sito web e del percorso intrapreso con documentazione anche delle fasi di backstage, delle escursioni e del lavoro di gruppo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.1 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Incontri Plenari&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Incontri plenari  di carattere seminariale coordinato e condotto da tre esperti che forniranno un quadro d’insieme del contesto storico-culturale ed architettonico-paesaggistico del territorio in cui ci troviamo. Questi incontri hanno lo scopo di trovare, insieme con i partecipanti, la cornice ed il tema che saranno il centro attorno a cui ruoteranno, ciascuno con le proprie specificità, i successivi laboratori. Questi incontri permetteranno anche di delineare e definire meglio le escursioni programmate.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Bariot, Picara Bianca, Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.2 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Laboratorio Foto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio articolato in 10 incontri (30 ore) coordinati da un tutor esperto nel settore che affronterà: La luce ed il concetto di fotografia; Dalla pellicola al cmos; Introduzione alle funzioni basilari; Gli obiettivi fotografici; Problemi comuni; Tecniche e strategie; Strumenti ed accessori complementari; Postproduzione fotografica (software proprietari e liberi); Organizzazione e creazione di un workflow; Lo spazio colore; L'output video e l'output stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Bariot&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.3 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Laboratorio Video&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio articolato in 10 incontri (30 ore) suddivisi in due fasi: i primi 5 incontri incentrati sulle riprese video ed i successivi 5 incontri incentrati sul montaggio e la postproduzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima fase, Tecniche di Ripresa:&lt;br /&gt;
La luce, il colore ed il white balance; Introduzione alla videocamera; Tecniche di ripresa; Progettazione e pianificazione del lavoro; Gestione dell'audio nel campo video; Problemi comuni e strategie; Strumenti ed accessori complementari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seconda fase, Tecniche di montaggio e postproduzione:&lt;br /&gt;
Organizzazione e sviluppo del progetto; I software proprietari e liberi; I formati output; Montaggio; Postproduzione; Come inserirsi in un workflow più ampio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Bariot&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.4 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Laboratorio Grafica e Comunicazione&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio articolato in 10 incontri (30 ore) suddivisi in due fasi.&lt;br /&gt;
I primi 6 incontri saranno dedicati allo sviluppo ed ampliamento delle conoscenze pregresse in ambito grafico con particolare riferimento all’uso di software libero come alternativa sostenibile a prodotti di alta qualità quali Photoshop. I successivi 4 incontri avranno lo scopo di curare ed approfondire i concetti chiave e le strategie della comunicazione in un mondo sempre più orientato verso i social network e le piattaforme web.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima fase, Grafica:&lt;br /&gt;
Introduzione all'uso di Photoshop e Gimp; Gli strumenti, le funzioni basilari; Scomposizione dell'immagine in più livelli; Sviluppo del problem solving e della ricerca del &amp;quot;come fare a&amp;quot;; Grafica bitmap e grafica vettoriale; Lo spazio colore RGB e CMYK; Le funzioni di ritaglio, scontorno e maschera; Come inserirsi in un workflow più ampio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seconda fase, Comunicazione:&lt;br /&gt;
La rete, i blog e i social network; Comunicazione ed aggiornamento; La costruzione e la diversificazione di un messaggio; Principi di coerenza ed integrità dell'informazione; Il rischio spam; Il backstage inclusivo; Narrazione e metanarrazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Bariot&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.5 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Laboratorio Reti informatiche e web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio articolato in 10 incontri (30 ore) suddivisi in due fasi entrambe incentrate sulla metodologia DIY (Do-It-Yourself) e dell’uso di software e strumenti liberi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima fase, Reti locali e territoriali:&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. In dettaglio: Come installare GNU\Linux e vivere felici; Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer; Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti; Come ospitare dati e servizi nella rete locale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Seconda fase, Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web:&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python. In dettaglio: Come strutturare dati in una pagina HTML; Come aggiungere stili, CSS, alla pagina; Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina; Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web; Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Bariot&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.6 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Escursioni&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:'' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le escursioni si allacciano al tema stabilito durante i due incontri plenari ed hanno lo scopo di concretizzare sul campo quanto maturato durante i primi incontri dei laboratori. Puntano dunque a trasformare la conoscenza in esperienza andando a raccogliere il materiale audio-video e fotografico necessario per lo sviluppo di un prodotto culturale più ampio. Le escursioni stesse daranno modo a chi segue il laboratorio di grafica e comunicazione di documentare le fasi di backstage.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Picara Bianca, Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 4.7 ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Titolo:'' Eventi Finali&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione:''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In un luogo pubblico ed aperto alla cittadinanza verranno allestite mostre fotografiche, videoinstallazioni e la presentazione del sito web e del percorso intrapreso con documentazione anche delle fasi di backstage, delle escursioni e del lavoro di gruppo. L’evento finale ha lo scopo di pubblicizzare il lavoro ed il percorso compiuto dai partecipanti al fine di stimolare l’allargamento dei partecipanti al ciclo successivo e di stimolare altresì la nascita di nuovi gruppi e di nuovi laboratori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti:'' Bariot, Picara Bianca, Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== '''Prodotti della Macrofase''' ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fotografie - Videoclip - Backstage - Sito web del progetto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== '''Risultati della Macrofase''' ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Risorse Umane valorizzate - Partecipanti motivati e formati - Partecipanti capaci e autonomi tecnologicamente - Gruppi di lavoro rodati nell'ambito del workflow&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse.'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I risultati complessivi e quindi l’efficacia del progetto potranno essere visibili solo alla conclusione delle attività attraverso una costante osservazione nell'arco dei tempi previsti dal progetto dei beneficiari dello stesso. Essenzialmente ci si aspetta l'adempimento degli obiettivi che ci si era prefissati:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	sviluppo delle potenzialità dei beneficiari e la spendibilità nel tempo;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	creazione di una fitta trama di rapporti relazionali tra attori e beneficiari non solo ai fini della riuscita del progetto sul breve periodo,ma soprattutto come fattore di radicamento sul territorio e sostenibilità nel lungo periodo all'interno di un più ampio quadro integrato di intervento;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	offrire ulteriori opportunità di crescita e maggiore visibilità alle eccellenze tecnico-creative presenti nel territorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli indicatori quantitativi-qualitativi su cui si baserà l'indagine all'inizio, durante lo svolgimento e a conclusione dei vari cicli, terranno conto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	della capacità di lavorare in gruppo degli utenti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	acquisizione delle capacità tecniche rispetto al laboratorio frequentato;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	appropriazione tecnologica attraverso l'uso di saperi digitali,software libero, e saperi tradizionali;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	conseguimento degli obiettivi assegnati durante i corsi;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	grado di adattabilità al contesto operativo;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	sviluppo e gestione della pagina wiki;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
	⁃	impatto a livello sociale e territoriale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il territorio a cui fa riferimento la proposta progettuale accoglie un numero elevato di giovani in età scolare,in particolare studenti delle scuole medie superiori. La scelta di rivolgere la nostra attenzione a questo segmento di popolazione è strettamente connessa alla visione di tali risorse come vere e proprie possibilità/opportunità di crescita per la comunità locale. Far leva infatti su quanto già esiste nel territorio in termini di eccellenza tecnica e creativa, ma anche di attitudini potenziali è, a nostro avviso, una condizione necessaria per innescare un qualsiasi meccanismo positivo di sviluppo.&lt;br /&gt;
Già dall' articolazione del progetto proposto è deducibile l'impatto che questo avrà a livello locale. Si aprirà in primo luogo un canale di comunicazione tra i best performer locali che si occuperanno dei laboratori previsti e gli istituti scolastici,  potenziando le opportunità di conoscenza e coinvolgimento dei primi da parte questi ultimi. Si creerà una vera e propria rete tra le risorse umane, le associazioni partner e i giovani del luogo che, grazie anche alla fruibilità del lavoro svolto attraverso un portale, potrà costituire un sistema di relazioni solido per iniziative future. Verrà inoltre data visibilità  ad alcuni aspetti di carattere storico, ambientale e culturale dell'area di Bagheria e non solo che faranno da filo conduttore per tutta la durata delle attività progettuali. Verranno infine forniti ai giovani destinatari delle attività degli strumenti pratici e concreti spendibili nel mondo del lavoro e si darà loro la possibilità di applicare la tecnologia digitale del software libero al concetto di “fare comunità”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La composizione della filiera progettuale è stata pensata sulla base della forte rete partenariale, che vede la complementarietà di competenze con le esperienze maturate nel settore. Ciò si rivela determinante per l’auto-sostenibilità del progetto al termine dei 24 mesi sia a livello economico/gestionale e organizzativo, facendo aumentare le probabilità che i benefici per i destinatari si rinnovino anche al termine dell’intervento stesso. Ciò comporta una possibilità di crescita per le eccellenze tecnico-creative e per i beneficiari diretti del progetto con una ricaduta inevitabilmente positiva sul territorio e sulla comunità. Riteniamo infatti che le nostre attività progettuali, con il sostegno del sistema scolastico, possano creare un luogo attivo di continui feedback, di cui il territorio attualmente non dispone come rilevato dall’analisi del contesto esterno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'attività progettuale si avvale della partecipazione attiva di sei giovani donne al di sotto dei 35 anni, sia nella fase di stesura del progetto che nella realizzazione pratica dello stesso. Nello specifico, quattro delle donne coinvolte parteciperanno sia alla fase di comunicazione e divulgazione del progetto, sia come referenti dei laboratori; le altre due, avendo conoscenze tecniche specifiche di due dei laboratori, rivestiranno il ruolo di docenti, una nell'ambito fotografico, l'altra per ciò che riguarda il montaggio di materiale video.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T14:23:28Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I destinatari diretti dell’azione progettuale sono giovani di età compresa tra i 14/19 anni, iscritti ad istituti secondari di secondo grado del territorio di riferimento che mostrano particolare interesse e spiccata attitudine verso l’oggetto delle attività da noi previste. Ci si prefigge di convogliare determinate attitudini verso un concreto sviluppo di competenze tecniche, spendibili nel mondo lavorativo a conclusione del percorso scolastico, assicurando in tal modo un raccordo tra inclinazioni e realizzazione delle stesse. Ci si avvarrà dell’esperienza dei best performer, attori dell’azione formativa, al fine di condividere un know-how con i beneficiari, che permetta successivamente una divulgazione da parte di quest’ultimi delle competenze acquisite nel tessuto sociale bagherese.&lt;br /&gt;
Il coinvolgimento di giovani in età scolastica con spiccate attitudini richiama a sé l’interesse del sistema genitoriale e familiare degli stessi ad incentivare la formazione dei propri figli verso le inclinazioni naturali, non per ultimo il sistema scolastico, da cui verranno selezionati i beneficiari del progetto. Entrambi i soggetti si identificano dunque come destinatari secondari dell’azione in oggetto.&lt;br /&gt;
BISOGNI:&lt;br /&gt;
Alla luce dell’analisi di contesto, ci proponiamo di creare un luogo di condivisione per i giovani bagheresi, in cui le loro capacità tecniche e attitudini possano essere trasformate in competenze tecnico-artistiche, dove il fare e il saper fare si declinino anche in saper far fare, attraverso la trasmissione dei saperi acquisiti, oggetto del progetto. Altro traguardo è quello di sviluppare parallelamente la capacità di lavorare in team.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NUMERO PREVISTO:&lt;br /&gt;
Il progetto prevede un numero massimo di 60 persone per ciclo, per un totale di 180 giovani suddivisi in gruppi da 15 persone per laboratorio, al seguito di incontri iniziali dove si troveranno a collaborare insieme per la definizione delle tematiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CRITERI DI SELEZIONE:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PARTECIPAZIONE NELLA PREPARAZIONE DELLA PROPOSTA: &lt;br /&gt;
I beneficiari verranno coinvolti attivamente e continuamente durante tutte le attività previste al fine di sviluppare la loro capacità critica e creativa e per mettere in pratica le loro conoscenze di base rispetto alle azioni proposte. Saranno chiamati ad individuare le tematiche, affrontate negli incontri preliminari alle attività laboratoriali, ed alla realizzazione del portale libero wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
Comunicazione delle attività e dei risultati di progetto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La composizione della filiera progettuale è stata pensata sulla base della forte rete partenariale, che vede la complementarietà di competenze con le esperienze maturate nel settore. Ciò si rivela determinante per l’auto-sostenibilità del progetto al termine dei 24 mesi sia a livello economico/gestionale e organizzativo, facendo aumentare le probabilità che i benefici per i destinatari si rinnovino anche al termine dell’intervento stesso. Ciò comporta una possibilità di crescita per le eccellenze tecnico-creative e per i beneficiari diretti del progetto con una ricaduta inevitabilmente positiva sul territorio e sulla comunità. Riteniamo infatti che le nostre attività progettuali, con il sostegno del sistema scolastico, possano creare un luogo attivo di continui feedback, di cui il territorio attualmente non dispone come rilevato dall’analisi del contesto esterno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:41:52Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Beneficiari */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I destinatari diretti dell’azione progettuale sono giovani di età compresa tra i 14/19 anni, iscritti ad istituti secondari di secondo grado del territorio di riferimento che mostrano particolare interesse e spiccata attitudine verso l’oggetto delle attività da noi previste. Ci si prefigge di convogliare determinate attitudini verso un concreto sviluppo di competenze tecniche, spendibili nel mondo lavorativo a conclusione del percorso scolastico, assicurando in tal modo un raccordo tra inclinazioni e realizzazione delle stesse. Ci si avvarrà dell’esperienza dei best performer, attori dell’azione formativa, al fine di condividere un know-how con i beneficiari, che permetta successivamente una divulgazione da parte di quest’ultimi delle competenze acquisite nel tessuto sociale bagherese.&lt;br /&gt;
Il coinvolgimento di giovani in età scolastica con spiccate attitudini richiama a sé l’interesse del sistema genitoriale e familiare degli stessi ad incentivare la formazione dei propri figli verso le inclinazioni naturali, non per ultimo il sistema scolastico, da cui verranno selezionati i beneficiari del progetto. Entrambi i soggetti si identificano dunque come destinatari secondari dell’azione in oggetto.&lt;br /&gt;
BISOGNI:&lt;br /&gt;
Alla luce dell’analisi di contesto, ci proponiamo di creare un luogo di condivisione per i giovani bagheresi, in cui le loro capacità tecniche e attitudini possano essere trasformate in competenze tecnico-artistiche, dove il fare e il saper fare si declinino anche in saper far fare, attraverso la trasmissione dei saperi acquisiti, oggetto del progetto. Altro traguardo è quello di sviluppare parallelamente la capacità di lavorare in team.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NUMERO PREVISTO:&lt;br /&gt;
Il progetto prevede un numero massimo di 60 persone per ciclo, per un totale di 180 giovani suddivisi in gruppi da 15 persone per laboratorio, al seguito di incontri iniziali dove si troveranno a collaborare insieme per la definizione delle tematiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CRITERI DI SELEZIONE:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PARTECIPAZIONE NELLA PREPARAZIONE DELLA PROPOSTA: &lt;br /&gt;
I beneficiari verranno coinvolti attivamente e continuamente durante tutte le attività previste al fine di sviluppare la loro capacità critica e creativa e per mettere in pratica le loro conoscenze di base rispetto alle azioni proposte. Saranno chiamati ad individuare le tematiche, affrontate negli incontri preliminari alle attività laboratoriali, ed alla realizzazione del portale libero wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
Comunicazione delle attività e dei risultati di progetto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
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		<title>Usuário:Elio</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Beneficiari */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
I destinatari diretti dell’azione progettuale sono giovani di età compresa tra i 14/19 anni, iscritti ad istituti secondari di secondo grado del territorio di riferimento che mostrano particolare interesse e spiccata attitudine verso l’oggetto delle attività da noi previste. Ci si prefigge di convogliare determinate attitudini verso un concreto sviluppo di competenze tecniche, spendibili nel mondo lavorativo a conclusione del percorso scolastico, assicurando in tal modo un raccordo tra inclinazioni e realizzazione delle stesse. Ci si avvarrà dell’esperienza dei best performer, attori dell’azione formativa, al fine di condividere un know-how con i beneficiari, che permetta successivamente una divulgazione da parte di quest’ultimi delle competenze acquisite nel tessuto sociale bagherese.&lt;br /&gt;
Il coinvolgimento di giovani in età scolastica con spiccate attitudini richiama a sé l’interesse del sistema genitoriale e familiare degli stessi ad incentivare la formazione dei propri figli verso le inclinazioni naturali, non per ultimo il sistema scolastico, da cui verranno selezionati i beneficiari del progetto. Entrambi i soggetti si identificano dunque come destinatari secondari dell’azione in oggetto.&lt;br /&gt;
BISOGNI:&lt;br /&gt;
Alla luce dell’analisi di contesto, ci proponiamo di creare un luogo di condivisione per i giovani bagheresi, in cui le loro capacità tecniche e attitudini possano essere trasformate in competenze tecnico-artistiche, dove il fare e il saper fare si declinino anche in saper far fare, attraverso la trasmissione dei saperi acquisiti, oggetto del progetto. Altro traguardo è quello di sviluppare parallelamente la capacità di lavorare in team.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
NUMERO PREVISTO:&lt;br /&gt;
Il progetto prevede un numero massimo di 60 persone per ciclo, per un totale di 180 giovani suddivisi in gruppi da 15 persone per laboratorio, al seguito di incontri iniziali dove si troveranno a collaborare insieme per la definizione delle tematiche. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
CRITERI DI SELEZIONE:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PARTECIPAZIONE NELLA PREPARAZIONE DELLA PROPOSTA: &lt;br /&gt;
I beneficiari verranno coinvolti attivamente e continuamente durante tutte le attività previste al fine di sviluppare la loro capacità critica e creativa e per mettere in pratica le loro conoscenze di base rispetto alle azioni proposte. Saranno chiamati ad individuare le tematiche, affrontate negli incontri preliminari alle attività laboratoriali, ed alla realizzazione del portale libero wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
Comunicazione delle attività e dei risultati di progetto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:40:08Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Attività 2.1 */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
Comunicazione delle attività e dei risultati di progetto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:37:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Attività 2.1 */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
Comunicazione delle attività e dei risultati di progetto &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:35:49Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Risultati della Macrofase */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
 ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
 STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coinvolgimento dei beneficiari diretto/indiretti; conoscenza approfondita e trasparenza sull’andamento dell’azione progettuale; creazione e implementazione costante di un portale libero che favorisca la condivisione e lo scambio di informazioni, di cui resti traccia visibile nel tempo attraverso l’accesso libero a chiunque.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:34:58Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Prodotti della Macrofase */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
 ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
 STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una campagna informativa su tutto il territorio di riferimento in modo da rendere visibile e trasparente il progetto e le sue finalità attraverso tutti gli strumenti e i mezzi atti alla divulgazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:34:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Attività 2.1 */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
 ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
 STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio</id>
		<title>Usuário:Elio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://wiki.mocambos.net/index.php/Usu%C3%A1rio:Elio"/>
				<updated>2013-01-23T12:31:26Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Laura: /* Attività 2.1 */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
Parte III Informazioni sul progetto&lt;br /&gt;
== Localizzazione dell'intervento ==&lt;br /&gt;
== Contesto e motivazione ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Bagheria riveste un ruolo fondamentale nell'istruzione di migliaia di giovani della provincia di Palermo. Le scuole medie superiori presenti sul territorio (Liceo Classico “Francesco Scaduto”, Liceo scientifico “G.D'Alessandro, liceo artistico regionale, IPSIA “Salvatore Scaduto”, ITC “Luigi Sturzo”) accolgono infatti giovani provenienti dai comuni limitrofi di Ficarazzi, Misilmeri, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia e Villabate. L'analisi dell'odierna condizione giovanile, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, dimostra la carenza di strumenti e luoghi di espressione di questo segmento di popolazione che non vede sufficientemente rappresentati e accolti i propri bisogni di socializzazione e di partecipazione.&lt;br /&gt;
La scuola costituisce senza alcun dubbio il fondamentale punto di partenza per la valorizzazione e l'arricchimento dei percorsi formativi e delle esperienze dei giovani e degli studenti del territorio che tuttavia non possono esaurirsi in essa.&lt;br /&gt;
Diverse sono state negli anni recenti le iniziative volte a promuovere la dimensione sociale del tessuto locale nell'ambito, ad esempio, del programma operativo 2007- 2013 del Fondo Sociale Europeo della regione Siciliana e significativo è stato l'impegno delle scuole bagheresi nell'attivazione di laboratori extra-didattici (Fondi Strutturali Europei PON 2007-2013). Il quadro attuale tuttavia si rivela ancora carente  anche per  la scarsa efficacia della Strategia di Lisbona i cui pochi risultati sono stati “spazzati via” dalla crisi economica. Ad essa si aggiunga il problematico inserimento dei giovani nell'attuale mercato del lavoro, la tendenza globale alla virtualizzazione delle relazioni sociali e delle esperienze dei giovani, la non elevata spinta all'innovazione e alla ricerca che ha portato alla cosiddetta “fuga di cervelli” e alla conseguente perdita di importanti risorse umane. Innescare un circolo virtuoso che parta dalla valorizzazione delle risorse umane già presenti nel territorio diventa dunque prioritario. In quest'ottica sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento delle associazioni afferenti al cosiddetto terzo settore che dovrebbero sia rafforzare il tessuto sociale che ampliare le opportunità non solo lavorative. Ne deriva che qualsiasi proposta di attività non può prescindere da un quadro lungimirante che tenda a dare una maggiore visibilità alle eccellenze locali e al potenziamento delle attitudini dei giovani coinvolti,nella prospettiva di impiegare le competenze acquisite e-o potenziate in una trasmissione futura.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Obiettivi ==&lt;br /&gt;
(max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto” xx“ si inserisce nella più ampia ottica dei principi alla base dell'intervento promosso dal Ministro per la Coesione territoriale e dal Ministro della cooperazione internazionale e l'integrazione. La proposta mira a dare vita, secondo le esigenze emerse al punto precedente, ad una concreta realtà nel territorio bagherese che possa costituire un continuum con le iniziative già attivate dalle scuole secondarie presenti. Si vuole cioè, facendo leva sulle eccellenze tecnico-creative presenti tra le risorse umane di Baariot, incentivare e valorizzare lo sviluppo delle attitudini dei giovani studenti delle scuole superiori fornendo loro strumenti concreti e spendibili anche una volta concluso il percorso scolastico. La proposta prevede quindi l'attivazione di quattro laboratori (rispettivamente di fotografia, video, realizzazione di un sito internet, grafica e comunicazione) che possano incontrare e affinare  le inclinazioni specifiche dei singoli partecipanti rendendo loro capaci di impiegare e trasmettere nel tempo le competenze acquisite.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proposta progettuale si traduce nei seguenti obiettivi specifici:&lt;br /&gt;
* '''Team building''': imparare a costruire gruppi di lavoro coesi specifici per ogni laboratorio in funzione del risultato atteso;&lt;br /&gt;
* '''Teamwork''': essere capaci di mettere in pratica le competenze tecniche acquisite nella parte iniziale dei laboratori (individuazione di soggetti fotografici adeguati alla  tematica trattata, realizzazione di materiale video, strutturazione di un sito internet);&lt;br /&gt;
* '''Workflow''': saper comunicare e trasmettere compiti e informazioni  da un team all’altro per il raggiungimento di un obiettivo comune ( sito internet-contenitore).&lt;br /&gt;
* '''Appropriazione tecnologica''': rendere capaci e autonomi tecnologicamente i giovani del territorio, facendo uso di tecnologie digitali (uso di software libero) e saperi tradizionali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Beneficiari ==&lt;br /&gt;
(max 30 righe)&lt;br /&gt;
== Attività ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compliare la tabella per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema per le ulteriori Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle Macrofasi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase Brasiliana ===&lt;br /&gt;
'''Titolo''': Reti e tecnologie di comunicazione digitale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Durata (mesi)''': 2&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Associato responsabile''': Vince&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività ====&lt;br /&gt;
Descrivere le strategie e le specifiche attività previste &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Reti locali e territoriali'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione alle reti digitali, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di una rete locale basata su Software Libero utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali DNS, IP, HTTP e SSH. &lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come installare GNU\Linux e vivere felici&lt;br /&gt;
* Come configurare la rete, assegnando indirizzi e nomi ai computer&lt;br /&gt;
* Come scambiare dati tra i computer e eseguire operazioni in computer remoti&lt;br /&gt;
* Come ospitare dati e servizi nella rete locale&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Progettazione e sviluppo di un sito/applicazione web'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Laboratorio di introduzione allo sviluppo web, seguendo la metodologia DIY (Do-It-Yourself), si propone la creazione di un'applicazione web/sito basata su Software Libero, utilizzando e demistificando alcune tecnologie fondamentali quali HTML, CSS, Javascript e Python.&lt;br /&gt;
In dettaglio:&lt;br /&gt;
* Come strutturare dati in una pagina HTML&lt;br /&gt;
* Come aggiungere stili, CSS, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come aggiungere effetti e funzionalità, in Javascript, alla pagina&lt;br /&gt;
* Come e dove memorizzare i dati dinamici del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
* Come creare un interfaccia di gestione del sito/applicazione web&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come montare una rete con servizi locali in Software Libero&lt;br /&gt;
* Documentazione/tutorial nel wiki su come progettare e sviluppare un'applicazione/sito web in Software Libero&lt;br /&gt;
* Rete locale presso la scuola/istituzione partner&lt;br /&gt;
* Sito/applicazione web &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
* Obiettivo 4: giovani del territorio capaci e autonomi tecnologicamente &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 1 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associato responsabile''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Attività: Descrivere le strategie e le specifiche attività previste''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Prodotti della Macrofase''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Risultati della Macrofase''&lt;br /&gt;
==== Attività 1.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1.2 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
==== Attività 1. 3 ====&lt;br /&gt;
Titolo:       Descrizione:    Associati coinvolti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 2 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''    &lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività previste per la disseminazione e comunicazione dai risultati del progetto e per assicurarne la visibilità''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 2.1 ====&lt;br /&gt;
''Titolo''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Descrizione''&lt;br /&gt;
L’informazione, la divulgazione, la pubblicità e la realizzazione di un coerente sistema di comunicazione rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo operativo del progetto.&lt;br /&gt;
Ex ante la comunicazione  ha l’obiettivo di promuovere un’informazione ampia e trasparente sulle opportunità del progetto nel territorio di riferimento favorendo in tal modo la partecipazione dei beneficiari eventuali. Oggetto della divulgazione saranno dunque gli obiettivi, il partenariato, le attività e i risultati attesi.&lt;br /&gt;
In itinere: la comunicazione si configura come mezzo di trasparenza e di costante feedback progettuale. Sarà dunque il veicolo atto alla restituzioni dei contenuti, delle finalità e dei risultati conseguiti, offrendo in questo modo ai destinatari diretti/indiretti, alle istituzioni, ai partner e al territorio un quadro coerente, sistematico ed omogeneo delle attività/possibilità offerte dall’intervento che si va realizzando.&lt;br /&gt;
Ex post: la comunicazione rende visibili i risultati e i prodotti del progetto attraverso il portale libero Wiki di nostra creazione.&lt;br /&gt;
Nello specifico, in relazione alla fase attuativa del progetto, il Piano di Comunicazione provvederà in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
-a pubblicizzare e diffondere il contenuto del progetto;&lt;br /&gt;
-ad informare in maniera esauriente sull’andamento dell’intervento durante tutto il periodo di programmazione;&lt;br /&gt;
-a creare una piattaforma di informazione condivisa sui contenuti, la gestione e la valutazione degli interventi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 LA STRATEGIA:&lt;br /&gt;
L’attuazione del Piano di comunicazione perseguirà una comunicazione integrata tra i partner del progetto e il territorio; tra i partner e i beneficiari diretti/indiretti dell’azione che diventeranno moltiplicatori dei contenuti e della valenza dell’azione stessa; tra più strumenti divulgativi in funzione delle caratteristiche dei destinatari. &lt;br /&gt;
 ATTIVITA’ 1&lt;br /&gt;
• attività di promozione nella fase iniziale, al cui interno vanno comprese le azioni relative alla realizzazione di una linea grafica coordinata e quindi utilizzabile in tutti gli strumenti della campagna:locandina, brochure, costruzione di eventi. La promozione del progetto prevede il coinvolgimento delle nostre risorse umane all’interno delle scuole al fine di avere un primo contatto diretto con i beneficiari dell’intervento.&lt;br /&gt;
• attività di informazione e diffusione, ovvero creazione di una wiki per la condivisione di informazioni e per la divulgazione del materiale di approfondimento, implementazione di pagine web, mailing list, conferenze stampa ad inizio e fine progetto, informazione sui new-media;&lt;br /&gt;
Per ciascuna tipologia di attività si prevedono i seguenti contenuti:&lt;br /&gt;
 STRUMENTI E MEZZI DI PROMOZIONE&lt;br /&gt;
- Linea grafica coordinata: al fine di dare organicità ed immediata visibilità agli interventi, si prevede la progettazione di un logo grafico, immagine del progetto di cui deve rispecchiare il concept in modo univoco e che contraddistingua la campagna di comunicazione per l’intero periodo.&lt;br /&gt;
- Seminari tematici: allestimento di seminari tematici di presentazione e finale per la diffusione dei dati e la presentazione/diffusione dei risultati e valorizzazione del progetto.I seminari tematici hanno altresì l'obiettivo di consolidare i rapporti tra coloro che sono impegnati nel progetto, di implementare le metodologie di gestione dello stesso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Associati coinvolti''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della Macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della Macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Macrofase 3 ===&lt;br /&gt;
''Titolo''             &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Durata (mesi)''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Soggetto responsabile''&lt;br /&gt;
''Descrivere le strategie e le specifiche attività di monitoraggio, le modalità di valutazione, gli indicatori, il soggetto responsabile, le tempistiche.''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Attività 3.1 ====&lt;br /&gt;
Titolo: '''Monitoraggio e valutazione''' &lt;br /&gt;
                &lt;br /&gt;
Descrizione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un sistema integrato di relazioni tra tutti gli attori e i partner coinvolti nelle attività progettuali è necessario per garantire il successo del progetto stesso. A tal fine l'attività di monitoraggio e di valutazione sarà garantita dall'individuazione di organi  specifici che seguiranno l’intero processo di sviluppo del progetto, consentendo la ritaratura delle attività progettuali ove necessario.&lt;br /&gt;
In fase di avvio del progetto verranno nominati i membri degli organi di gestione, orientamento e controllo e più precisamente: Gruppo di Coordinamento (GC) e Gruppo Operativo (GO).&lt;br /&gt;
Il GC rappresenta l’organo attraverso il quale verranno realizzate tutte le azioni di coordinamento e di sistema. Ad esso parteciperanno il direttore di progetto, i rappresentanti dei singoli enti riuniti in ATS, i quattro coordinatori dei laboratori previsti dal progetto.  &lt;br /&gt;
Il gruppo di coordinamento si riunisce con cadenza mensile e qualora necessario intensificherà gli incontri in funzione delle necessità di gestione nel corso dello svolgimento del progetto. &lt;br /&gt;
Il GO, costituito dai coordinatori dei laboratori e dal direttore del progetto, predisporrà un sistema di coordinamento e monitorerà l’attuazione corretta dello stesso per tutta la durata del progetto. Tale strumento verrà adottato e condiviso tra i tutti partner nel GC.&lt;br /&gt;
Si dà in questo modo la possibilità a tutti i soggetti che operano, ciascuno per le proprie competenze, all'interno delle singole attività, di favorire la standardizzazione di metodologie, processi, tecniche e prodotti che saranno sviluppati ed attuati.&lt;br /&gt;
Si prevede l'istituzione di un Gruppo di Monitoraggio e Valutazione (MeV) costituito da una rappresentanza di alto profilo dei diversi partner progettuali che si occuperà della  messa a punto degli indicatori previsti per il monitoraggio e la valutazione del progetto.  &lt;br /&gt;
Il MeV ha il compito di monitorare e valutare il complesso delle attività laboratoriali che costituiscono il progetto, secondo metodologie e strumenti concordati con il GC.&lt;br /&gt;
Il MeV si dota di un sistema di indicatori finalizzato alla valutazione dell’andamento del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Di seguito una prima ipotesi di indicatori qualitativi e quantitativi (la cui esaustività e significatività verrà eventualmente rivista in fase esecutiva) di realizzazione che saranno utilizzati per valutare l’andamento del progetto:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto concerne gli indicatori di risultato e quindi il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si procederà allo studio dei seguenti indicatori:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È prevista da parte del MeV un'attività di report periodica e puntuale che possa far emergere di volta in volta: l'adeguatezza e la congruità tra gli indicatori individuati in fase di progettazione e le situazioni contingenti,&lt;br /&gt;
i punti di forza e di debolezza delle attività previste e il loro impatto sui destinatari. Si procederà dunque con la somministrazione di questionari ai partecipanti prima, durante e dopo lo svolgimento delle attività  laboratoriali; si richiederà ai responsabili dei singoli laboratori di redigere un report analitico sull'andamento e sulla conclusione del percorso intrapreso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti e le tecniche di rilevazione impiegate ai fini del monitoraggio e della valutazione dell'intero progetto saranno:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- schede tecniche di rilevazione;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- report elaborati dai responsabili dei singoli laboratori;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- osservazione diretta di eventi ed attività;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- interviste e questionari.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Associati coinvolti: Baariot - Picara Bianca - Cooperativa Sys&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progetto prevede l'utilizzo del software libero MediaWiki (lo stesso usato da Wikipedia) per la produzione collaborativa di documentazione e per le attività di report. L'uso del wiki contribuisce al monitoramento registrando lo storico e l'autore delle modifiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Prodotti della macrofase ====&lt;br /&gt;
==== Risultati della macrofase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Risultati attesi e definizione indicatori ==&lt;br /&gt;
Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto avendo cura di specificare indicatori qualitativi e quantitavi e le modalità di misurazione all'inizio delle attività progettuali, in corso di svolgimento ed al termine delle stesse. (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori qualitativi e quantitativi di realizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di studenti raggiunti dal progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- livello di gradimento dell'articolazione dei laboratori e delle escursioni;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- incremento delle competenze dei destinatari;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Indicatori di risultato:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- numero di beneficiari del progetto diretti ed indiretti;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- indicatori metrici di traffico e visibilità dei siti internet collegati al progetto;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
- grado di coinvolgimento di risorse umane, giovani ed eccellenti, presenti nel territorio per la conduzione delle attività stesse;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Impatto a livello locale ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dell'impatto previsto del progetto a livello locale'' (Max 20 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Elementi di sostenibilità e di continuità della proposta nel tempo ==&lt;br /&gt;
''Descrizione delle opportunità derivanti dal progetto per la continuità delle azioni dopo la sua conclusione'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani donne ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani donne nelle attività progettuali e con quale ruolo'' (max 5 righe) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio ==&lt;br /&gt;
''Descrizione dettagliata del coinvolgimento di giovani in condizioni di disagio nelle attività progettuali, con quale ruolo e il tipo di categoria a cui appartengono.'' (max 10 righe)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Proposta di escursioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pietro lo Buglio style&lt;br /&gt;
'''Percorso N.1'''&lt;br /&gt;
'''Escursioni'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate, con l’elenco di incontri qui di seguito elencato, ci si propone lo scopo di aumentare la&lt;br /&gt;
sensibilità dei partecipanti verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e&lt;br /&gt;
naturalistiche del nostro territorio viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero&lt;br /&gt;
circondario.&lt;br /&gt;
Le lezioni prevedono due lezioni seminariali: durante il primo incontro si parlerà di “Archeologia e&lt;br /&gt;
Metodologia della Ricerca Archeologica applicata alla Conservazione e Valorizzazione dei Beni&lt;br /&gt;
Culturali”. Durante il secondo incontro si parlerà più nel dettaglio dei siti scelti per le escursioni.&lt;br /&gt;
Le visite guidate includono 2 delle 3 città sorelle puniche siciliane rimaste attive anche dopo la&lt;br /&gt;
colonizzazione greca avvenuta nel corso dell’VIII sec. a.C.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Solunto'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La città di Solunto, ubicata a pochi km da Palermo, sorge sulle terrazze superiori di Monte Catalfano,&lt;br /&gt;
oggi Riserva Naturale. Le poche fonti letterarie di cui disponiamo, tramandano che Solunto fu fondata&lt;br /&gt;
dai Fenici nell’ VIII sec. a.C., anche se la città che oggi conosciamo sorse in seguito alla distruzione&lt;br /&gt;
dell’abitato più antico avvenuta nel 396 a.C. per mano di Dionisio I di Siracusa.&lt;br /&gt;
Il percorso ha inizio dall’Antiquarium dedicato alle scoperte del sito. La visita seguirà l’antica via&lt;br /&gt;
d’accesso alla città, la cosiddetta Via dell’Agorà. La strada, pavimentata con grandi mattoni in&lt;br /&gt;
terracotta, è fiancheggiata da edifici privati (impreziositi da mosaici e affreschi di grande pregio),&lt;br /&gt;
pubblici (l’agorà, la grande cisterna , il ginnasio, il bouleuterion e il teatro) e sacri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Monte Catalfano'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il Monte comprende tre piccole alture che si ergono a nord della pianura di Bagheria: Catalfano,&lt;br /&gt;
l’altura centrale (373s.l.m.), Cozzo San Pietro a ovest (345 s.l.m.) e Monte la Città a est (235 s.l.m.),&lt;br /&gt;
sede dell’antico insediamento di Solunto. &lt;br /&gt;
Il monte si estende per circa 1,5 Km con pareti scoscese a strapiombo alte anche un centinaio di metri.&lt;br /&gt;
Attraverso i vari percorsi tracciati dalla Forestale sarà possibile raggiungere diversi punti panoramici,&lt;br /&gt;
scendere nelle falesie (pareti rocciose a picco sul mare) che ospitano numerose grotte di origine&lt;br /&gt;
tettonica e marina. Le prime hanno uno sviluppo verticale e possono raggiungere la profondità di&lt;br /&gt;
decine di metri, meglio conosciute come “Zubbi”.&lt;br /&gt;
Monte Catalfano, rappresenta un fiore all’occhiello dell’hinterland bagherese, un angolo di paradiso&lt;br /&gt;
al di fuori e al di sopra della città. Sede del primo Centro di Educazione Ambientale del Mezzogiorno,&lt;br /&gt;
il centro sorge nell’area dell’ex discarica comunale e sui terreni requisiti al boss mafioso Leonardo&lt;br /&gt;
Greco, grazie ai fondi stanziati dalla Provincia di Palermo. &lt;br /&gt;
Sarà possibile seguire diversi percorsi a seconda delle capacità e della richiesta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
Contestualmente all’escursione, si praticheranno alcune attività inerenti l’Archeologia Sperimentale,&lt;br /&gt;
riproducendo alcuni tra i giochi degli antichi.&lt;br /&gt;
Verranno altresì svolte alcune prove di orienteering (trovare il nord con le diverse tecniche di&lt;br /&gt;
orientamento e identificare di conseguenza i diversi punti cardinali inserendo la propria posizione&lt;br /&gt;
all’interno di un paesaggio più vasto).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Museo delle Acciughe di Aspra'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Insieme a Mazara del Vallo e Sciacca, la frazione marinara di Aspra è uno dei tre maggiori poli&lt;br /&gt;
produttivi siciliani dediti alla conservazione e alla lavorazione del pesce azzurro. Acciughe e vongole&lt;br /&gt;
in scatola, pasta d’acciughe, tonno in scatola, sughi e delicatissen a base di pesce. Tutti prodotti di&lt;br /&gt;
qualità che da Aspra vengono esportati in tutto il mondo.&lt;br /&gt;
La ditta dei fratelli Balistreri, Michelangelo e Girolamo, conosce al proprio interno un piccolo Museo&lt;br /&gt;
costruito pezzo dopo pezzo, rappresenta un vero e proprio santuario della tradizione antropologica di&lt;br /&gt;
Aspra. In esso sono contenuti reperti storici, strumenti di lavoro e vecchie foto.&lt;br /&gt;
Grazie alla devozione della ditta Balistreri al lavoro e alla memoria storica, sarà possibile assaporare&lt;br /&gt;
qui il garum, l’antica salsa di pesce che serviva da condimento alla maggior parte delle pietanze della&lt;br /&gt;
Roma Repubblica e Imperiale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Mozia (isola di San Pantaleo, R.N.O. dello Stagnone, Marsala, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il sito archeologico della città di Mozia (o anche Mothia, Motya) sita sull'isola di San Pantaleo, nello&lt;br /&gt;
R.N.O. dello Stagnone di Marsala, si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l'Isola&lt;br /&gt;
Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.&lt;br /&gt;
Mozia fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero&lt;br /&gt;
nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C. fungendo da d'approdo&lt;br /&gt;
(emporia) ed una base commerciale. Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta&lt;br /&gt;
dalle legende monetali e significherebbe “filanda” ad intendere quindi il carattere strettamente tessile&lt;br /&gt;
dell’insediamento. Intorno alla metà dell'VIII secolo a.C., con l'inizio della colonizzazione greca in&lt;br /&gt;
Sicilia e lo storico greco Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell'isola, più&lt;br /&gt;
esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è&lt;br /&gt;
testimoniato un insediamento della fine dell'VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica.&lt;br /&gt;
La città venne attaccata e distrutta nel 397 a.C. da Dionisio di Siracusa; l'anno successivo l’isola&lt;br /&gt;
venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo,&lt;br /&gt;
l’odierna Marsala, sulla terraferma.&lt;br /&gt;
La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce&lt;br /&gt;
dagli scavi.&lt;br /&gt;
L’escursione inizierà con la visita al museo “G. Whitaker” dell’isola.&lt;br /&gt;
Dopo una breve sosta, seguirà l’andamento dell’originaria cinta muraria, passando in rassegna le varie&lt;br /&gt;
zone dislocate lungo l’isola.&lt;br /&gt;
Marsala, Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”&lt;br /&gt;
Il Museo Archeologico Regionale Baglio Anselmi ospita tutti i reperti dell’antica Lilibeo, fondata&lt;br /&gt;
successivamente all’abbandono della città di Mozia. Grande attrattiva del Museo è la famosa Nave&lt;br /&gt;
Punica, unica nave di costruzione punica rinvenuta nelle acque prospicienti  Marsala.&lt;br /&gt;
Nonostante il nome dell’odierno insediamento significhi “Mare della Pace”, le acque antistanti questa&lt;br /&gt;
propaggine occidentale della Sicilia hanno visto combattere sanguinose battaglie navali per il dominio&lt;br /&gt;
delle nostre terre.&lt;br /&gt;
La nave rinvenuta negli anni ’70, risalirebbe proprio ad una di queste, ovvero quella del 241 a. C. (la&lt;br /&gt;
Prima Guerra Punica), combattuta da Roma contro Cartagine.&lt;br /&gt;
Si tratta di un esemplare raro e unico al mondo. Si conservano pochi frammenti che permettono però&lt;br /&gt;
di ricostruire l’intero scafo e la procedura di costruzione. Numerose le teorie a riguardo, resta&lt;br /&gt;
comunque un affascinante e davvero unico spaccato della storia che ci ha preceduti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Selinunte'''&lt;br /&gt;
'''Parco Archeologico di Selinunte (Casteletrano, Tp)'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La visita al parco archeologico di Selinunte, il più grande parco archeologico d’Europa, è decisamente&lt;br /&gt;
la maniera più appropriata per dare inizio a un percorso formativo riguardante l’ambito archeologico.&lt;br /&gt;
Si sceglie Selinunte appunto per la grande importanza che la metropoli siciliana ha rivestito nel corso&lt;br /&gt;
dei secoli con le sue importanti partecipazioni a tutti gli avvenimenti della storia del Mediterraneo.&lt;br /&gt;
Selinunte quindi come caput Siciliae, ago della bilancia in tutti quelli che sono stati gli sviluppi della&lt;br /&gt;
nostra storia personale, nonché grande protagonista per tutti quelli riguardanti la grecità in Italia.&lt;br /&gt;
La visita al parco inoltre è resa esaustiva perché il sito offre la possibilità di avere uno spaccato non&lt;br /&gt;
indifferente della Sicilia antica e del suo rapporto con l’entroterra non solo per quanto riguarda il&lt;br /&gt;
controllo militare a politico, ma anche per quanto riguarda l’influenza culturale che questa ha riversato&lt;br /&gt;
in tutta la nostra isola. Basti pensare alla scuola selinuntina della scultura, che tanta eco ha avuto in&lt;br /&gt;
tutta l’Italia Meridionale.&lt;br /&gt;
Nello specifico, la visita guidata avrà inizio e che dalla collina orientale, si attraverserà quindi il letto&lt;br /&gt;
del fiume Cottone per passare sulla collina dell’Acropoli, cuore pulsante della polis selinuntina. Si&lt;br /&gt;
passerà infine a visitare il grande sistema difensivo della città, in particolare con le fortificazioni di&lt;br /&gt;
Porta Nord, sull’asse viario principale dell’acropoli.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Percorso N.2'''&lt;br /&gt;
'''Il G.I.S applicato alla ricerca archeologica'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attraverso l’ausilio di lezioni seminariali supportate da materiale multimediale e da escursioni&lt;br /&gt;
programmate con esercitazioni teorico-pratiche, si propone di aumentare la sensibilità dei partecipanti&lt;br /&gt;
verso le bellezze archeologiche, storiche, artistiche, monumentali e naturalistiche del nostro territorio&lt;br /&gt;
viste come potenziale catalizzatore economico dell’intero circondario.&lt;br /&gt;
È previsto un incontro seminariale propedeutico alla pratica con lo strumento, dove si parlerà di “Il&lt;br /&gt;
G.I.S. applicato all’Archeologia”.&lt;br /&gt;
Un G.I.S. un sistema informativo che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la&lt;br /&gt;
visualizzazione e la restituzione grafica di informazioni derivanti da dati geo-riferiti. Si tratta quindi di&lt;br /&gt;
un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali che trovano grande&lt;br /&gt;
riscontro pratico e grande utilitò nel settore archeologico al fine di salvaguardia ma anche ricerca&lt;br /&gt;
scientifica e censimento di siti già noti.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Laura</name></author>	</entry>

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